
Ebbene si, diciamolo chiaramente… la generazione delle donne over 50 o giù di li, è decisamente una di quelle generazioni alle quali è stata data una impostazione sbagliata fin dalla nascita…. Programmate fin dalla culla per sentirci principesse da salvare… Una sorta di frottola infinita, mollataci fin da bambine.
Le donne nate tra gli anni 1960 e 1975, sono quelle che sono state cresciute da mamme accudenti, presenti, assolutamente lontane dal concetto di rivoluzione sociale familiare, spesso femministe in piazza, ancora più spesso mamme e mogli istituzionalmente impeccabili in casa ed in società. E Walt Disney, oltre a diventare miliardario raccontando di topi e cani (geniale, solo per questo ha tutto il mio rispetto) ha anche pensato di rendere globalmente diffuse in versione cartoon le fiabe della ns infanzia. Rendendole di conseguenza, indiscutibilmente pane di quotidiana illusione per generazioni di giovani donne che hanno imparato che il principe è sempre azzurro, che ti salva da dolori e privazioni, dalla cattiveria degli altri, insomma… una vita dedicata a trovarlo perchè trovarlo avrebbe dovuto rappresentare la soluzione di tutti i problemi.

Che dire? … niente di più sbagliato, amiche mie… E, probabilmente l’errore di fondo che ha condizionato migliaia di rapporti d’amore crollati sotto il manto di principi che di azzurro non hanno mai avuto niente, è stato proprio quello di credere che le favole dovessero andare proprio in quel modo.

Ci ritroviamo oggi, giovani sognatrici di un tempo, accanite ciniche e agguerrite lottatrici. Sotto il peso un pò becero di sogni infranti (e nascosti sotto il tappeto di lifting, acido ialuronico e punturine magiche) abbiamo imparato non solo a tirare fuori le unghie, ma abbiamo ammantato di sano egoismo ed ambizione le nostre anime, e checche’ se ne dica, siamo oramai dei veri generali d’acciaio. Pronte a lottare per tutto quello che davvero vogliamo, sia essa una ragione di lavoro o di interesse sociale che per l’ultimo paio di Louboutin in saldo.
Il che non è assolutamente un qualcosa che ci nuoce, per carità. In fondo la maggior parte di noi, queste over 50 con fisici da trentenni e menti aperte ed evolute, è serenamente autonoma e spesso anche vincente in questioni lavorative e di successo professionale. Schiere di donne manager, avvocati illuminati, dottoresse geniali… Donne che hanno rivoluzionato aziende, idee, inventato, innovato, trovato vie alternative.. Perchè si sa, noi siamo quelle che i problemi abbiamo imparato a risolverli all’asilo, dando un pugno sul muso antipatico del bambino cattivo di turno, piuttosto che falsificando la firma di mamma e papa’ sulle giustificazioni per la scuola che a quel tempo erano – rassicurantemente- cartacee. Siamo state abituate a cavarcela da sole sempre. Sano senso pratico, quattro lamentele, ma avanti e marciare…

Su tutto. Tranne che per lui, il mitico, sopravvalutato, inesistente Principe Azzurro. Che dopo svariati matrimoni, innamoramenti e flirt variopinti, segretamente continua ad amareggiare un pezzettino segreto del ns cuore. Non lo ammettiamo nemmeno a noi stesse, ma quante tra noi sono single di ritorno (tantissime in verità), dentro, con vocina piccola piccola, quasi inudibile, si dicono “ma io so che da qualche parte ci sei… e che prima o poi ti incontrerò”… per riprendersi subito dopo smentendo a noi stesse di averlo pensato con un filo di pudica vergona razionale.
Ebbene, la notizia è questa: non esite. Non è mai esistito. Non esisterà mai. Senza che questo voglia dire che non esiste l’amore, assolutamente no. Ma, quell’amore che vola oltre ogni cosa, che ti salva, ti protegge e bla bla bla… quello con il mantello azzuro per intenderci, non esiste. E meno male.
Ed è per questo che me la prendo con Cenerentola, Biancaneve, la Sirenetta e quante altre principesse abbiano offuscato la nostra serena lucidità di donne. Bambine, si , ma già donne nell’intelletto. Se non fossimo state ubriacate di lieto fine e di salvatori senza macchia e senza paura, ci saremmo guardate meglio intorno e avremmo capito secoli prima, con il nostro sano buon senso femminile, che loro, verranno pure da Marte, ma alla fine pur nella loro essenziale concreta semplicità di maschi, vanno bene anche così. Senza mantello azzurro, con le loro semplicità e le 4 fasi fondamentali (a volte 5 in casi meravigliosi), ovvero Pappa, Cacca, Sesso, Nanna e a volte Hobbies, siano essi Sport o altro di simile. E non necessariamente in quest’ordine…

Forse oggi le più giovani, che di hanno visto ben altro oltre Cenerentola ( già Candy Candy si era evoluta e lasciava gli uomini, per non parlare di Lady Oscar) hanno capito prima che era cosa buona e giusta mettere regole, chiarire i propri bisogni, e non perdere tempo a frullare battiti di ciglia e respiri speranzosi….
Ed è però per noi. Per quelle che il Principe Azzurro in fondo sanno bene che non esiste, che mi è venuta la voglia di scriverne per riderne insieme. Di raccontare con questo blog di quotidiane frustrazioni, e di sonore risate in compagnia, di sesso rubato e sesso inventato… di gioie, di dolori.. di tutto quello che oggi, da over 50 con la voglia di vivere dei nostri 16 anni che non ci lascia mai (grazie al cielo), siamo ancora in grado di fare… Benvenute nel club. Domani è ancora nostro di noi, over 50 si, ma con lo spirito immutato dai nostri 16 anni… Stay tuned, ci sarà da ridere
